Descrizione
Mala semi albero della Bodhi 108 grani – 12mm
L’albero della Bodhi era un antico fico sacro (Ficus religiosa), collocato all’interno dell’area in cui oggi sorge il Tempio di Mahabodhi, a Bodh Gaya (circa 100 km da Patna nello stato indiano di Bihar) sotto il quale Siddhartha Gautama, il maestro religioso fondatore del buddhismo, in seguito noto come Buddha, giunse alla bodhi (illuminazione). Secondo la tradizione buddhista, Siddharta Gautama meditò sotto questo albero, chiamato Ashwattha nel Tripitaka, quando giunse al nirvana; la parola ‘Ashwattha’ viene dalla radice sanscrita shwa che significa domani, a particella negativa, e tha che significa “quel che resta”. Secondo il filosofo hindu Shankaracharya il nome significa “quel che non resta uguale domani”, come l’universo stesso. Il fico sacro, di cui l’albero di Bodhi è un esemplare, è sacro a induisti, giainisti e buddhisti. La Bodhi indica il risveglio, l′illuminazione spirituale, il modo di vedere le cose che va al di là delle apparenze. Essere stato illuminato significa essere riusciti a vedere con chiarezza della verità e in modo intelligente la vita di tutti i giorni, scardinando ogni forma di illusione e di ignoranza, che tenderebbero a oscurarne la comprensione.
La mala è principalmente utilizzata per contare i mantra ripetuti, allo stesso scopo di un rosario. I grani ricavati da pietre semi-preziose, perle, semi vegetali o legno di Bodhi possono servire a vari scopi, come contare qualsiasi tipo di mantra o altre preghiere, prostrazioni, giri e così via. Il cordoncino è lo stesso per ogni mala, e dovrebbe essere fatto di nove fili, per simboleggiare il Buddha Vajradhara e gli otto Bodhisattva. Il grano più grande alla fine significa saggezza, realizzare la vacuità assoluta, e la perla cilindrica sopra al grano più grosso simboleggia la vacuità stessa. Insieme simboleggiano il trionfo su tutti gli avversari.
La Mala con 108 grani viene utilizzata recitando o cantando i mantra. 108 è il numero ideale per ogni scopo. E’ importante che i nostri pensieri siano puri mentre recitiamo o cantiamo il mantra. Il mantra è l’utilizzo pratico di forze segrete che possono aiutarci a progredire. Per mantra si intende una sequenza prestabilita di sillabe. L’effetto si ottiene ripetendo il mantra più e più volte; questo diventa più profondo, mano a mano che si continua a recitare. Essenziale è il suono che viene prodotto mentre si recita. Questo suono crea un’impronta spirituale unica sulla persona che sta recitando. Dicono che un mantra è come un essere umano; ci sono varie fasi da attraversare prima di raggiungere l’effetto finale che è la ” Purificazione delle impressioni mentali”. Ci sono vari mantra con un potenziale intrinseco; questo può essere trasferito solo personalmente dal Maestro all’iniziato. Questi sono i cosiddetti “Siddha Mantras”. Alcune mala hanno due clip con le immagini di Vajra e Campana per tenere il conto dei rosari di mantra recitati. Nel buddismo, il significato simbolico di queste immagini è “metodo e saggezza, il principio maschile e femminile”. L’osso animale rappresenta lo stato transitorio di tutti gli esseri.





